Tecniche particolari e trucchi 
Parliamo adesso di alcuni accorgimenti che ci consentiranno di ottenere effetti particolari, magari un po’ ricercati, che potranno fare in modo che le nostre foto abbiano un qualcosa in più. 
Alcune tecniche ci permettono di rendere bella una fotografia che altrimenti potrebbe apparire banale o poco interessante. Faccio presente che in molti casi gli effetti descritti si possono ottenere solo se si utilizza una m.f. reflex, proprio per la sua ampia possibilità di regolazioni.
LUNGA ESPOSIZIONE
Scattare una foto a lunga esposizione, in pieno giorno consente di avere effetti molto singolari su soggetti in movimento. Si pensi ad un corso d’acqua nel quale vi siano gorghi, bollicine e spruzzi… se fotografassimo la scena con un tempo di posa breve (es. : 1/60 di sec.) avremmo una immagine piuttosto statica, con spruzzi “congelati” che farebbe sentire poco il senso di fluidità dell’acqua. 
Si può procedere in questo modo: 
- la macchina fotografica deve essere posta su un treppiede o altro supporto stabile; 
- si deve utilizzare un cavetto di scatto flessibile per evitare movimenti della m.f. durante la posa (o, in mancanza l’autoscatto); 
- si chiuda al massimo (numero più alto) il diaframma, se il tempo di posa rilevato dall’esposimetro è inferiore ad 1 sec. si può aggiungere un filtro che scurisca (come gli ND4 o, in mancanza, i polarizzatori); 
- si proceda allo scatto… l’effetto sarà certamente particolare

LUNGA ESPOSIZIONE NOTTURNA 
 Spesso capita di vedere persone che scattano fotografie ai panorami notturni, con macchine fotografiche automatiche credendo erroneamente di poter confidare negli automatismi e nel flash della m.f. 
Chiariamo subito che il flash incorporato nelle m.f. ha solitamente un Numero Guida piuttosto basso, che pertanto non permette di coprire più di pochi metri… impossibile quindi che riesca ad imprimere l’immagine di un paesaggio di chilometri sulla pellicola!!! Inoltre, anche se per assurdo fosse possibile, il paesaggio notturno è bello proprio per le sue luci, quindi usare un ipotetico potentissimo flash non permetterebbe di avere il risultato desiderato. 
La tecnica da utilizzare è la stessa descritta per le foto a lunga esposizione diurne, con l’unica variante che consiste in questo caso nel cercare di non rendere troppo lunga l’esposizione per ridurre al minimo il rischi di movimenti della m.f. durante l’esposizione. Si aprirà quindi il diaframma (numero più basso) e si eviterà l’uso di filtri.

SFONDO SFUOCATO 
Sarà capitato a molti di vedere un bel ritratto nel quale lo sfondo appare sfuocato, “costringendo” così l’attenzione sul soggetto principale della foto. 
Mantenere a fuoco il soggetto principale isolandolo dal resto è molto semplice, basta aprire al massimo il diaframma (numero più basso, scusate se mi ripeto). Chi dispone di una reflex con programmi pre-impostati potrà verificare che sull’eventuale programma “ritratto” il diaframma viene aperto proprio come descritto. 
Un accorgimento semplice ma sicuramente di grande effetto soprattutto con ritratti b/n, o magari foto naturalistiche di fiori variopinti che possono essere isolati dal resto.