Dal Tigullio alle nevi dell'Appennino: Moneglia - Sestri Levante - Lavagna - Chiavari - Cogorno - Borzonasca - Rezzoaglio - Santo Stefano d'Aveto

L'itinerario consente di conoscere i centri principali della parte orientale del Golfo del Tigullio, per snodarsi poi attraverso l'entroterra fino ai monti appenninici. Un percorso vario e ricco di bellezze naturali, ma anche di richiami storici e artistici, che tanto caratterizzano questa zona. .
Da Moneglia, pittoresca cittadina balneare di origini romane, la strada prosegue (direzione Genova) per giungere a Sestri Levante, affacciata sulla luminosa baia delle Favole e sulla più piccola baia del Silenzio (detta in loco Baia di Portobello). Nota località turistica, anch'essa di origini romane (la zona era frequentata fin dalla preistoria), conserva importanti testimonianze del passato, fra cui la Chiesa di San Nicolò all'Isola e la Chiesa di San Pietro in Vincoli nonché la più antica Chiesa di Santo Stefano del Ponte. Lasciata Sestri Levante s'incontra Lavagna, centro che ha sviluppato negli ultimi decenni una forte ricettività turistica. Il suo nome è legato alla tradizionale lavorazione dell'ardesia, pratica tramandata dai tempi antichi. Nota la sua storia secolare tramandata anche oggi nelle tradizionali feste di metà agosto. A proposito di ciò, raccomandiamo di visitare anche il borgo di San Salvatore dei Fieschi. Praticamente unita a Lavagna è Chiavari, ridente ed operoso centro del Tigullio. Già insediamento preromano (reperti al Museo archeologico), conserva nel suo centro storico parte della tipica struttura medievale (notevole il palazzo Rocca con il bellissimo parco). Anche qui è tipica la lavorazione dell'ardesia oltre a quella del pizzo "macramè”,Famose in tutto il mondo le sedie di Chiavari Da Chiavari l'itinerario lascia la costa per addentrarsi lungo la valle dell'Entella. Qui, nell'immediato entroterra, si trova Cogorno, centro di origini preromane. Nei dintorni del paese, a San Salvatore, sorge la Basilica dei Fieschi, grandioso complesso romanico - gotico ritenuto fra i più rappresentativi del Medioevo ligure. Lasciata la Basilica alle spalle, la strada prosegue fino ad un bivio: svoltando a sinistra in direzione Carasco, si entra in Valle Sturla. Si prosegue quindi fino a Borzonasca, nelle cui vicinanze ha sede l'importante Abbazia di Sant'Andrea di Borzone, di origine duecentesca. Da Borzonasca la strada risale poi verso La Forcella (876 m.) per giungere nella Valle dell'Aveto. In un paesaggio che assume sempre più le caratteristiche appenniniche, si giunge a Rezzoaglio, posto in una conca ai piedi del Monte Antola (1692 m.) comune molto esteso in una terra solitamente avara di spazi). Anticamente feudo dei Malaspina, conserva due ponti medioevali che uniscono le due rive dell'Aveto. Caratteristici inoltre i "barchi", tipici fienili frutto dell’ architettura spontanea montana.(vedi la nostra rubrica nel settore Entroterra).   

  
La Liguria vera sul mare: Levanto - Cinque Terre - Portovenere
Itinerario "misto" che prevede l'uso dell'automobile soltanto nel tratto iniziale (da Levanto a Monterosso al Mare) e finale (da Riomaggiore a Portovenere), lasciando la visita delle Cinque Terre a passeggiate pedonali ed ai collegamenti ferroviari.
In un'insenatura protetta del litorale spezzino, l'antico borgo marinaro di Levanto rappresenta un esempio di abitato ricco di storia e divenuto frequentata meta turistica. Distrutto da Pisa nel 1165, passato a Genova nel 1212, conserva diversi monumenti interessanti, fra cui il castello, la Loggia Comunale a cinque arcate, la Casa Restani e la Chiesa di S. Andrea.
Da Monterosso al Mare ha inizio un tratto di costa di 18 km. molto scosceso, sovente a picco sul mare e sulle "fasce" terrazzate, strappate alla montagna con fatiche incredibili e coltivate prevalentemente a vigna (vi si produce l'ottimo vino passito Sciacchetrà oltre ai bianchi locali).
Oltre al panoramico (e in qualche tratto faticoso) "Sentiero azzurro", il visitatore potrà percorrere, sempre a piedi, l'itinerario che da Monterosso conduce alla Madonna di Soviore, da Vernazza alla Madonna di Reggio, da Corniglia a S. Bernardino, da Manarola a Volastra e al Santuario di N.S. della Salute, mentre da Riomaggiore potrà essere raggiunto il santuario della Madonna di Montenero.  
Da Riomaggiore la strada carrozzabile raggiunge La Spezia; poi seguendo il versante interno occidentale del Golfo, termina all'estremità del promontorio, con il borgo di Portovenere, altro gioiello della Liguria. .
Allungato da uno sperone roccioso, che accoglie la Chiesa di S. Pietro in stile gotico genovese, dominato dall'imponente mole del castello, Portovenere offre la successione delle altre case variopinte affacciate sul mare e l'attrazione di numerosi angoli medievali. Le vicine isole del Tino e del Tinetto, e la maggiore Isola Palmaria, completano le possibili mete di escursioni marittime nella zona.

 

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