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Alle pendici del
monte Roccagrande si trova il lago di
Bargone: un lago preistorico, a poca
distanza dalla costa, che rappresenta uno
degli ambienti naturali più interessanti e
affascinanti di tutta la Liguria.
La conca di Pian del Lago, situata a circa
850 metri, si trova in una delle rare zone
umide della regione contiene una torbiera,
ovvero un deposito di fango di palude,
utilissima fonte di informazioni per
ricostruire l’evoluzione dell’ambiente nel
corso dei secoli. Le ricerche condotte
dalla Soprintendenza Archeologica della
Liguria, in collaborazione con alcuni
studiosi inglesi, hanno fornito importanti
risultati. L'analisi dei pollini ha
indicato che questo è il più antico
deposito torboso finora rinvenuto nella
Liguria orientale.
L’area del lago di Bargone è stata
frequentata a partire dal Paleolitico
Medio (circa 100.000 anni fa), come
testimonia il ritrovamento di strumenti in
pietra utilizzati per la caccia. Nella
zona affiorano diversi tipi di rocce: i
basalti a pillows, i diaspri e i calcari a
calpionelle.
I basalti a pillows (lave a cuscini dalla
tipica forma di sfera schiacciata) sono
risultato di una eruzione di lava
sottomarina; i diaspri si riconoscono per
il loro colore rosso, alternato al bianco
dei calcari a calpionelle, che in grossi
blocchi squadrati si prestano ad essere
usati come materiale da costruzione.
L’area è anche caratterizzata dalla
presenza di serpentiniti, rocce
metamorfiche ricche di magnesio, menerale
che risulta tossico per la maggior parte
delle piante, ad eccezione di alcune
specie quali la ginestra di Salzmann, il
bosso e una felce, l’asplenio
settentrionale.
Dal punto di vista faunistico l’ambiente è
ricco di insetti e anfibi: il tritone
alpestre e il tritone crestato
meridionale, la rana temporaria, l’ululone
dal ventre giallo e un innocuo rettile
detto "biscia dal collare".
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