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Sin dai
tempi assai remoti sul massiccio
del Bracco si snodava una rete
stradale di fondamentale
importanza per i collegamenti
tra Liguria, Emilia e Toscana.
Il percorso principale era un
sentiero di alta quota, che
partiva con una ripida salita da
San Lazzaro, presso Casarza
Ligure, saliva fino al Bracco e
sul monte San Nicolao e scendeva
in Lunigiana, da dove era
possibile proseguire verso Lucca
e l’Italia Centrale.
Probabilmente in relazione
all’esistenza di un "hospitale"
la strada cominciò a essere
chiamata "Muntà di Povei"
(Salita dei Poveri) a causa
della schiera di indigenti e
viandanti che gravitavano nella
zona.In epoca medievale la via
del Bracco era molto
frequentata, soprattutto da
mercanti che la percorrevano da
Pontremoli fino a Insula (Sestri
Levante) e quindi a Ianua
(Genova) facendo tappa in
diversi luoghi.
Nelle località intermedie
dovevano trovarsi stazionis
tradali dotate di magazzini per
proteggere le merci, stalle per
i muli, taverne per il ristoro
dei viaggiatori. In passato le
strade erano semplici
mulattiere: i ripidi tratti in
salita servivano per portarsi
rapidamente in quota e
incamminarsi sulle piste di
crinale che permettevano di
ridurre un po’ le distanze.
L’unico mezzo di trasporto
utilizzabile, oltre quello a
schiena d’uomo, era l’animale:
muli e asini con i loro carichi
procedevano a piccoli gruppi
oppure in lunghe carovane, sotto
la guida di esperti mulattieri.
I mercanti di Pontremoli, Lucca,
Pisa o delle città emiliane come
Parma e Piacenza, stipulavano
contratti di trasporto con i "vetturiali"
ai quali affidavano l loro
preziose merci dietro lauti
pagamenti.
Si calcola che l’intero carico
di una nave mercantile potesse
essere trasferito su mille muli,
ciascuno dei quali poteva
portare anche 130-140
chilogrammi di merci. Non
mancavano i pericoli: dirupi e
frane, ma soprattutto ladri e
briganti che rendevano la strada
del bracco particolarmente
malfamata e che costringevano le
comunità locali, su invito della
Repubblica di Genova, a
organizzare delle guardie per
proteggere i viandanti.
La fortuna della strada del
Bracco diminuì quando nel 1688 i
genovesi decisero la costruzione
di una strada costiera per
rendere più veloce il servizio
dei "corrieri" postali, per i
quali il sentiero di montagna
(specialmente nella cattiva
stagione) era decisamente più
scomodo.
L’antico tracciato fu
sicuramente in uso fino ai primi
anni dell’Ottocento: l’11 luglio
1809 papa Pio VII, in viaggio
"forzato" da Roma per Avignone,
sostò nell’abitato di Bracco e
la tradizione vuole che sia poi
sceso a Casarza Ligure passando
per la "Muntà di Povei",
giungendo poi a Chiavari il 12
luglio.
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