La Riviera di Levante si estende verso sud-est dalla Provincia di Genova a quella di La Spezia.

Il paesaggio costiero è caratterizzato da rocce alte e scoscese  che si articolano in una successione di punte interrotta, solo a tratti da piccole e pittoresche gole tra le rocce,dette “ciazze” o “ciasse” nel dialetto locale, dove un tempo (e qualche volta anche oggi) venivano tirate a secco le barche.

Nel regolare e suggestivo profilo ad arco della Riviera di Levante si inserisce, quasi a dividerlo simmetricamente, il promontorio di Portofino, formato da un conglomerato risalente a circa quaranta milioni di anni fa e segnato dalle due sporgenze di Punta Chiappa e Punta Portofino che chiudono rispettivamente il Golfo Paradiso ed il Golfo del Tigullio. Su quest’ultimo si affacciano le sezioni di costa bassa da Chiavari a Cavi di Lavagna e oltre le rocche di Sant’Anna  inizia la spiaggia di Sestri Levante formata anticamente dai sedimenti del torrente Gromolo e chiusa dalla penisoletta, ancor oggi detta “l’isola”, come  d’altra parte fu in epoca antica: l’istmo che oggi vediamo si colmò nei secoli XIV e XV.

Avvicinandosi all’estremità sud-orientale della Riviera di Levante, i rilievi incombono di nuovo sul mare protendendosi in una decina di punte fino a quella più prominente del Mesco che segna l’inizio delle Cinque Terre.

Estesa sul ripido versante  la caratteristica fascia della riviera spezzina si delinea  sul primo spartiacque appenninico e comprende i cinque borghi marinari di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Il mare  qui  determina realmente il clima e la vita degli abitanti e la difficoltà di accesso, causa un tempo del secolare isolamento,  ha preservato l’unicità della zona e del rapporto tra uomo e ambiente.

Non solo il mare così  misterioso e profondo  ma anche un vivaio botanico  variopinto   e  le macchie  con pinete rendono omaggio alla spontaneità di questi luoghi. Da ammirare il modo in cui la natura ha disposto la vegetazione sulle rocce vicinissime al mare: agavi, fichi d’india, bouganvillee e piante grasse dalle forme più varie. Uno spettacolo non solo per gli estimatori.

Nell’entroterra del levante di Liguria si trovano numerosissimi paesi e paesini decisamente incantevoli che meriterebbero di essere visitati ad uno ad uno percorrendo le verdeggianti vallate che ascendono verso le parti più elevate di questa zona.

I rilievi in certi punti  culminano anche un po’ oltre i 1500msl. Qui la linea di spartiacque tra versante tirrenico e versante padano è spostata verso sud. Sul paesaggio interno della Riviera orientale un’impronta ben evidente è segnata dagli spuntoni di rocce basaltiche affioranti qua e là, a formare le vette più elevate, fra i profili morbidi e le dolci forme dei versanti costituiti da altro materiale. Essi derivano da antiche eruzioni vulcaniche avvenute sul fondo marino a partire da 140 milioni di anni fa, mentre le vicende successive li hanno sollevati e traslati nell’attuale posizione.

Proliferarono così colonie di microscopici organismi la cui deposizione ha determinato la formazione dei rossi diaspri e la sedimentazione di manganese.

Nell’estrema parte orientale della regione , a separare la Liguria dalla Toscana non è però la catena appenninica principale, ma un contrafforte che da essa si diparte in direzione sud-est. Anche qui prevalgono rocce e terreni del periodo terziario.

 

 

 

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