Bogliasco

 

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Bogliasco primo comune autonomo procedendo da Genova verso Levante, conta attualmente circa 4.600 abitanti.
Nonostante la vicinanza con l'area metropolitana genovese, questo borgo marinaro, immerso nello splendore del golfo paradiso, conserva angoli decisamente suggestivi.
Da un lato, infatti, sono ancora ben presenti le vestigia del suo passato di grande valore artistico che, unite alle bellezze del panorama, alle spiagge rocciose e ad alcune peculiarità del suo splendido mare, come la possiblità di fare surf, ne fanno una meta di grande richiamo turistico. 


Storia

E’ praticamente impossibile delineare una documentata storia del paese sino ai primi secoli dopo al Mille, per l’assoluta mancanza di specifici documenti o di decisive testimonianze archeologiche.
Possiamo solo supporre l’esistenza di questo borgo attorno alla foce del torrente, con probabili punti di riferimento all’interno del territorio, sia come siti di attività agricola, sia come rifugio da incursioni dal mare. 
Incursioni che potevano essere effettuate da popolazioni della costa nordafricana, da saraceni, da barbari, e, successivamente, da eserciti nemici della Repubblica Genovese.
La presenza di Sessarego, borgo nascosto sulle alture, lo confermerebbe, come per tutti i borghi costieri della riviera, che trovavano nell’impervio entroterra sicuri rifugi per le popolazioni, dalle invasioni.
Bogliasco segue comunque le vicende di Genova e dei comuni rivireraschi, con il controllo dei Bizantini prima e dei Longobardi dal 641 d.C. 
L’occupazione Longobarda fu condotta da Rotari che nel 641 su tutta la Riviera, da Luni alle terre dei Franchi, operò saccheggi e distruzioni. 
Non dovette pertanto restarne immune Bogliasco. 
Dopo i Longobardi furono i Franchi ad occupare le terre dei Liguri per poi arrivare dopo il Mille alla lenta costruzione di quello che sarà il dominio genovese di terraferma, del quale Bogliasco dovrà far sempre parte.
I primi documenti
A partire dai primi secoli dopo il Mille, i documenti che ci sono pervenuti cominciano a farsi numerosi, a partire da atti notarili che attestano lasciti alla chiesa parrocchiale, locazioni di terreni, di case, di mulini, sepolture ecc.
Prime testimonianze di naviganti di Bogliasco le troviamo nel 1190 quando atti notarili ci parlano di Bonifacio da Bogliasco che veleggiava verso la Sardegna e dello stesso Bonifacio che in compagnia di Guglielmo Corrado da Ventimiglia torna con un bucius dalla Sardegna.
Ancora un bucius di proprietà di tale Giovanni da Bogliasco è rubato dai Pisani nel 1198.
Col Duecento, ci giungono notizie degli ospizi per pellegrini, gli hospitali che già esistevano a Bogliasco o nelle immediate vicinanze.
E’ del 1201 il testamento di Oberto di Valcolumbaria che lascia un soldo all’Hospitale di Bogliasco e 20 soldi all’Opera della Santa Croce del Poggio perché vi si costruisca la chiesa.
Pochi anni dopo nel 1208 il monaco Ugo fonda l’Hospitale di San Giacomo, sul Monte Pozzuolo.
La presenza di questi hospitales è diffusa lungo tutte le vie di comunicazione, soprattutto lungo quegli itinerari che acquisteranno sempre più importanza nel tempo perché percorsi dai pellegrini diretti in quelle località divenute mete privilegiate dei pellegrinaggi cristiani: Roma, Gerusalemme e Santiago di Compostella.
L ospitale di Bogliasco sorgeva accanto al ponte medievale, e fu operante sino agli ultimi decenni dell’Ottocento.
Oggi è individuabile in una casa di civile abitazione. Anche gli altri due ospizi, che non sono nel territorio del Comune sono tutt’ora facilmente individuabili nella chiesetta di Santa Croce, sulla sommità dell’omonimo monte in Comune di Pieve e nei ruderi visibili sulle pendici di Monte Pozzuolo in Comune di Sori.
Anche di questi secoli, del 1182, è il primo documento che ci attesta la presenza della chiesa parrocchiale a Bogliasco: un atto notarile col quale Aidela moglie di Oberto da Cuneo lasciava 5 soldi a prete Ugo della chiesa di S. Maria di Bogliasco.
Nel 1374 invece un atto del notaio Bartolomeo Gatto, attesta che la nobildonna genovese Orietta Scotto riceveva dal Comune di Genova un rimborso di lire cinquanta per aver fatto restaurare il ponte sul torrente di Bogliasco affinché pellegrini e viandanti possano attraversare il fiume per mezzo di questo ponte