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Sorge in una piccola insenatura che si apre in mezzo alle scogliere tra Chiavari e Rapallo, alla foce del torrente Semorile. Abitata già in epoca preromana e molto conosciuta in epoca medievale per la produzione artigianale di sete e velluti, durante la seconda guerra mondiale ha dovuto subire numerosi bombardamenti che ne hanno in parte cambiato l'aspetto originario. Due torri di avvistamento chiudono, a est e a ovest, il lungomare scavato nella roccia. Le due piccole spiagge sono in ciottoli. E' uno dei più isolati borghi costieri della Riviera. Giungendo dall'entroterra, si percorre la parte più orientale del parco di Portofino: dal crinale si può imboccare un sentiero che arriva fino al santuario di Montallegro, altrimenti si scende verso il mare tra castagni, acacie, ulivi, ontani e quercie, e si attraversano le frazioni collinari di Semorile, San Pietro, Sant'Ambrogio. L'itinerario detto "dei cinque campanili" tocca tutte le chiese parrocchiali, alcune molto antiche. A Zoagli è nato intorno al 1490 il pittore Teramo Piaggio, di cui si può ammirare un trittico nella chiesa di San Pietro in Rovereto. Nella frazione di Sant'Ambrogio ha vissuto lo scrittore Ezra Pound, e non molto distante, sulla strada verso Chiavari, è visibile la villa in stile liberty di un altro scrittore di fama internazionale legato alla Liguria, Sem Benelli.

Zoagli è disposto nella piana alla foce del torrente Semorile, chiusa da colli con terrazzamenti a uliveti e ville.
Nonostante oggi sia un accogliente centro turistico, ha comunque conservato la sua fisionomia di borgo marinaro e artigiano.
Il borgo ha origini preromane. Passò dal dominio dei Fieschi a quello della Repubblica di Genova, fu fortificata con torri contro le invasioni Saracene del Cinquecento, alcune delle quali sono ancora esistenti. Fu dal X secolo sotto la giurisdizione di Rapallo e solo in epoca napoleonica ottenne l'autonomia amministrativa. 
L'abitato, prospiciente una piccola spiaggia da cui è separato dalle arcate del viadotto ferroviario, si presenta notevolmente alterato nella struttura e tipologia originaria a causa dei bombardamenti subiti durante l'ultima guerra.
Rinomata è la locale lavorazione dei velluti di seta che ebbe origine nel XIII secolo e si sviluppò notevolmente fra i secoli XV e XVII. 
Di rilievo è la Parrocchiale di S.Martino, costruita nel 1725 su progetto di A.M.Ricca, che venne parzialmente distrutta durante la guerra.
All'interno sono custoditi affreschi di Raffaello Resio, un "ciborio" quattrocentesco, due sculture lignee attribuite al Maragliano, tele di autori liguri dei secc.XVII e XVIII e una tavola di Teramo Piaggio. 
Di notevole interesse e bellezza è la passeggiata del lungomare, tagliata nella roccia a picco, lungo la quale sono le due torri di difesa cinquecentesche; quella a ponente è ora inglobata in una villa.