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La città di
Sarzana è situata nella parte orientale del fiume Magra e si colloca nel cuore della Lunigiana, di cui è capitale naturale. Attualmente Sarzana è sinonimo di moderno centro artigianale, agricolo e turistico, con un patrimonio artistico, storico e culturale che ha permesso di mantenere le affascinanti caratteristiche di città cinquecentesca cinta da mura.
Il territorio presenta un tratto pianeggiante con depositi alluvionali e la zona collinare con formazioni argillose. Il clima mediterraneo determina una ricca vegetazione; qui gli itinerari nel verde sono davvero garantiti. Sarzana rientra infatti nel perimetro del Parco fluviale delle Magre e
Montemarcello.
Storia
La storia di Sarzana è un viaggio millenario che possiamo riassumere in tre periodi. Il primo momento storico decisivo ha inizio nell’anno 1084, in cui per la prima volta in un atto privato viene menzionato il burgus
Sarzana. Da allora fino al 1496, la città è un libero comune dalla spiccata vitalità, attivo economicamente e forte nella difesa della sua indipendenza contro la feudalità ecclesiastica e successivamente contro le potenti signorie locali. Nel 1496 però, in seguito alle invasioni straniere nell’Italia rinascimentale (la più significativa fu quella ad opera di Carlo
VIII), la città di Sarzana viene acquisita dal Banco di San Giorgio e nel 1562 diventa territorio sotto il dominio della Repubblica genovese.
La storiografia riferisce di un periodo di decadenza, terminato negli anni 1798 e 1799 quando gli eserciti rivoluzionari napoleonici invadono anche la città di
Sarzana, ricreando quella vitalità e quegli input di impegno sociale e civile che si svilupperanno definitivamente con il Risorgimento italiano, al quale Sarzana ha certamente dato il suo contributo. Così come sono state grandi la generosità e la forza dimostrati dalla città nel Novecento con la partecipazione al movimento antifascista e alla Resistenza, arrivando ad essere nel Levante e in Liguria sicura protagonista della rinascita democratica oltre che della successiva crescita economica e sociale. L’episodio che ha reso celebre Sarzana risale al 1921: dopo una serie di provocazioni e tentativi di minacce, uno squadrone di cinquecento fascisti toscani, guidati dal futuro assassino di Giacomo Matteotti, trovarono al loro arrivo a Sarzana una resistenza popolare unitaria, dalla cui parte si era schierata la stessa forza pubblica in difesa della legalità. Così il 23 Luglio Gramsci commentava: ” oggi la situazione muta. Non si tratta solo di individui o di gruppi che si rivoltano…, sono invece intere popolazioni che insorgono, senza distinzioni di partiti popolari”.
Un destino storico intrecciato con quello nazionale, che trova la sua ragion d’essere nella posizione strategica di
Sarzana, che si trova sulla fondamentale arteria litorale tosco-ligure, lungo la via che mette in contatto Roma e la Francia, e centro di uno dei più importanti sbocchi al mare dalla pianura padana.
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