Camogli

 

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Camogli è un caratteristico borgo affacciato sul Golfo Paradiso e protetto dal promontorio di Portofino, rimasto praticamente immutato da secoli con la caratteristica struttura edilizia dalle alte case a colori vivaci strette le une alle altre, separate da vicoli angusti e arrampicate sulla costa. Il suo nome, "Casa delle mogli" è un'indicazione delle antiche origini: gli uomini sempre assenti perché in mare. Il suo nucleo medievale, caratterizzato dai vicoli in salita, da gradini e portici, trova naturale sbocco nel porticciolo, tutt'oggi dominato dalle barche dei pescatori.


Storia
Fondata con il nome di "Casmona" dagli antichi popoli "Ligures Cosmonati", Camogli condivide molta della sua storia antica con Recco, ed è anticamente condizionata dalle tipiche caratteristiche della terra aspra e sterile, dallo stretto legame con il mare e quindi con la pesca ,la navigazione commerciale e addirittura la pirateria, dalla sua vicinanza ai percorsi commerciali su terra (l'Aurelia è lì a testimoniarlo). Ai tempi delle invasioni Longobarde (nel 600 circa), l'occupazione fu disastrosa: morte, massacri, incendi, deportazioni e saccheggi. 
Dopo quel periodo buio, nel Medioevo Camogli subì la dipendenza da Milano, dalla sua Chiesa e dagli Avvocati, nel bene e nel male. Dal 1100 fu governata dai Podestà genovesi e dai Consoli locali, con alterne vicende, fino al 1606, anno in cui il Senato di Genova, istituì la figura del Capitano nelle vicine Recco e Chiavari, figura nobile presente fino all'inizio del 1800, quando l'invasione francese Napoleonica impose il proprio sistema dei Dipartimenti suddivisi in Cantoni, a loro volta suddivisi in Municipi. La storia più recente è nota: Camogli fu punto di riferimento per la navigazione ed in particolare per quella a vela; venne risparmiata dalle bombe che devastarono la vicina Recco per divenire l'attuale polo turistico che conosciamo.

Feste e sagre 
La manifestazione che porta Camogli agli onori delle cronache è la tradizionale "Sagra del pesce", che davvero "vanta numerosi tentativi di imitazione" (anche in Giappone). La prima edizione si tenne nel 1952, quando la Festa di San Fortunato fu arricchita della sagra appunto: nel porticciolo vennero erette cucine in mattoni e il pesce appena pescato fu fritto per tutta la giornata. La seconda edizione, al posto di sei padelle, ne fu utilizzata una gigantesca (quella attuale ha un diametro di quasi 4 metri) per caratterizzare ancor più l’evento che, da quel momento, venne riproposto e consolidato (compresa un’eurovisione nel 1955). Se volete assistere alla "grande frittura", dovete recarvi a Camogli la seconda domenica di maggio